Educazione e rischi su internet. Come riconoscerli e gestirli?
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Educazione e rischi su internet. Come gestirli?

La rete è il mondo in cui abitiamo per la maggior parte del nostro tempo, il contesto a cui affidiamo la gran parte delle nostre relazioni. Ma può essere anche uno spazio molto pericoloso. Ci si protegge educando ed educandosi. Educazione e rischi su internet. Come gestirli? Lo racconta un libro

Quali e quanti possono essere i rischi su internet? Sembra che ne sorgano sempre di nuovi, in ambito diverso. Internet sembra un coacervo di pericoli e cose brutte, che sembra impossibile gestire. Qualcuno preferisce farlo costruendo un meccanismo punitivo contro chi compie reati su internet: questa è la funzione delle leggi, ma anche di alcune iniziative che fanno pressione perchè queste si aggiornino al presente. Ma un’altra strada, comune anche all’intento di diverse iniziative, è l’educazione. Fino a ieri mancava però uno strumento che mettesse a disposizione tutti gli strumenti per descrivere il mondo della rete, i suoi pericoli e quel che serve per combatterli. Che parlasse in modo sistematico di educazione e rischi su internet. Adesso c’è. Si chiama “Il mondo nuovo”, lo firma Andrea Bellandi Saladini ed è pubblicato da FVE Editori. Perchè è utile?

Educazione e rischi su internet. Conosciamo i pericoli

“Il mondo nuovo” in questo senso è molto utile. Si tratta, in primo luogo, di un agile ma esaustivo glossario di tutte le forme di pericolo in cui si può incappare su internet. Alcuni ormai li conosciamo bene, o almeno crediamo che sia così. Tutti purtroppo abbiamo imparato cosa siano le molestie in rete, e probabilmente abbiamo avuto a che fare con un caso di revenge porn. Ma in quanti hanno sentito parlare di sextortion o sanno cosa sia con precisione il grooming? La necessità di educazione e rischi su internet però riguarda altri ambiti.

Se ci stiamo tristemente abituando alle fake news o al proliferare dei troll, i provocatori in rete, non molti sanno cosa siano gli hate group, o in che modo la violenza organizzata funzioni e si organizzi per danneggiare personaggi pubblici o singole persone, delegittimando gli uni o minando l’autostima degli altri.
I pericoli della rete però non riguardano solo le persone, ma anche le aziende: come agiscono le false recensioni sulla reputazione aziendale di un brand? Il mondo nuovo spiega anche questo, con tutti i dettagli necessari e molti esempi. Perchè per evitare i rischi su internet bisogna innanzitutto conoscerli con precisione, anche quelli più insoliti o meno noti. E poi?

Educazione e rischi su internet, come reagire?

Una volta compresi i rischi, però, bisogna capire come combatterli e prevenirli. Secondo l’autore del saggio Andrea Bellandi Saladini la risposta, prima delle azioni punitive, è l’educazione. O meglio, l’hate management. Di cosa si tratta? Spiega che è una “espressione che in italiano potrebbe essere tradotta come “gestione dell’odio e delle relazioni sociali online”. Si tratta di un approccio che vuole essere formale e trasversale, in modo da includere tutte le problematiche dello spettro del digitale, senza però ridursi a una mera analisi delle sue caratteristiche. Questi fenomeni, per quanto abbiano le proprie unicità, possono essere tutte controllate tramite una gestione strutturata dell’odio online ad ampio spettro.  Si tratta di problemi interconnessi e i meccanismi di contrasto di un fenomeno devono essere considerati come una possibilità anche nel contrasto di altri”.

Educazione e rischi su internet devono quindi essere considerati insieme. E questa visione in cui tutti i fenomeni sono collegati deve essere sostenuta, chiarisce ancora il manuale edito da FVE, da “l’insieme delle azioni atte a sviluppare le competenze di utilizzo della tecnologia messe a disposizione dalla Digital Transformation e la gestione dei comportamenti sociali che essa permette”. Cioè, appunto, una educazione al digitale. Perché è necessario che si sviluppino e si adattino al digitale le competenze di comprensione del testo e delle informazioni cui si viene a contatto online. La capacità, cioè, di decodificare, comprendere correttamente e in seguito fruire dei contenuti sul web. Nozioni che poi devono essere utilizzate in modo etico e costruttivo. Si deve quindi indurre ad un comportamento sostenibile e civile all’interno della società che agisce nella rete. Quello che avviene online quasi sempre si riflette sul mondo analogico e viceversa.