Il talento di Elon Musk per scoprirne altri

bimbo genio

Uno degli uomini più ricchi del mondo, la vocazione all’innovazione, ma soprattutto una storia di talento. Il talento di Elon Musk però non è solo il suo, ma viene messo al servizio per scoprire quello dei giovani

Lo chiamano, dice Milionaire, “la mente più estrosa e controversa del ventunesimo secolo”. Il talento di Elon Musk, patron di Tesla, sarà quello che – pare – ci porterà su Marte, anche grazie alle competenze sviluppate, appunto, attraverso Tesla, il simbolo dell’auto elettrica che fino a qualche anno fa sembrava un sogno pionieristico e che oggi triplica il suo valore all’anno. Da questa esperienza è nato SpaceX, che ha portato due astronauti sulla stazione spaziale internazionale, Marte è il prossimo passo.
 

Il talento di Elon Musk viene dalla sua storia

L’uomo che ha, oggi, un patrimonio stimato da 140 miliardi di dollari, ha una storia che racconta bene l’origine del suo talento. Elon Musk, nato nel 1971, il 28 giugno, a Pretoria, in Sudafrica, da una dietologa canadese e da un ingegnere sudafricano. Il talento di Elon Musk si rivela precoce: a 8 anni ha letto, si racconta, un’enciclopedia intera. Così risponde a chi lo rende vittima di bullismo. A 10 scopre il Commodore, il primo computer, e se ne affascina a tal punto da sviluppare solo due anni dopo, dodicenne, un videogioco. A 17 anni si trasferisce, poi, in Canada per frequentare l’università ed evitare il servizio di leva obbligatorio in Sudafrica. Non terminerà il percorso in Canada, ma quello in economia e fisica poco più a sud, in Pennsylvania.
 

Il talento di Elon Musk e le sue creazioni

Dopo di ciò, si trasferirà alla Stanford University, in California, per un dottorato. Ancora una volta, la sua scelta sarà condizionata dalla storia. Sono infatti gli anni di esplosione di internet, una occasione che il talento di Elon Musk non può non cogliere. Fonda la prima azienda, la Zip2 Corporation, che fornisce contenuti per alcune delle più importanti testate statunitensi. Nel 1999 ne fonda una seconda, X.com, che contribuirà a sviluppare quella che poi sarà PayPal, rendendolo milionario a 27 anni. La Tesla, invece, la famosa società di autoelettriche, è del 2008. Una avventura che denota una grande capacità di visione, che ha raggiunto letteralmente lo spazio.  Space Exploration Technologies Corporation, è del 2002, e sei anni dopo ottiene dalla NASA il compito di portare rifornimenti sulla ISS. Adesso il talento di Elon Musk punta a Marte, con lo sviluppo di un razzo sormontato da una astronave che potrebbe portare fino a 100 persone sul pianeta rosso.
 

Sviluppare i talenti di altri: un altro talento di Elon Musk

Il talento di Elon Musk però non si è limitato a fare di lui uno degli uomini più ricchi del mondo, inserito da Forbes e da Esquire in tutte le classifiche, ma gli è servito anche per sviluppare metodi efficaci per riconoscere il talento degli altri.  I segreti restano naturalmente tali, ma se ne vedono bene gli effetti, è il caso ad esempio, del gruppo italiano che sta sviluppando il treno superveloce Hyperloop ideato dal Ceo di Tesla.

Il talento di Elon Musk si è orientato non soltanto a realizzarlo, ma a rendere possibile che lo facciano gli altri. Per questo Musk ha aperto una gara per realizzarlo. I creatori della soluzione italiana sono Luca Cesaretti, Lorenzo Andrea Parrotta, Emanuele Raffaele, Tommaso Sartor, Giorgio Valsecchi, Sandro Okutuga, Giulio De Simone, gruppo di allievi ordinari di ingegneria della Scuola Superiore Sant’Anna e studenti dell’Università di Pisa – e confidiamo di presentare in Texas un progetto all’avanguardia, anche se il nostro gruppo è composto soltanto da studenti […] Saremo sotto i riflettori del mondo scientifico e questo per noi rappresenta un ulteriore stimolo per ripagare la fiducia che la Commissione di esperti ci ha accordato. Il bello della sfida inizierà dalla fine di gennaio”.
 

L’idea di Elon Musk sul treno superveloce

Cos’ha partorito il talento di Elon Musk nell’ambito dei trasporti? spiega Rinnovabili.it: “Hyperloop dovrebbe costituire un’innovazione senza precedenti nel settore dei trasporti veloci, riuscendo a percorrere  i 610 km che separano Los Angeles da San Francisco in solo 30 minuti grazie ad una velocità media di crociera di oltre 1000 km orari. Per raggiungere una simile celerità, l’idea sostituisce le tradizionali rotaie con dei tubi in cui capsule pressurizzate galleggiano su un cuscino d’aria. I “pod” sono in grado di sfrecciare alla velocità del suono nel tubo grazie ad una combinazione di magneti posti all’esterno e sulle pareti della galleria e ad una pressione dell’aria mantenuta bassissima per ridurre al minimo la resistenza al movimento. L’ennesimo parto di un talento visionario che potrebbe cambiare la realtà.

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