Come coltivare il talento nel bambino

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Riconoscere un talento fin dalla più tenera età non è tutto, anzi. Il talento può – o deve – essere accompagnato dai professionisti, che aiutano a valorizzare e coltivare il talento nel bambino. Come si fa?

Ci si convince spesso che il talento del bambino debba essere evidente fin dalla più tenera età, che esistano dote straordinarie capaci di manifestarsi con evidenza nei primi anni. Ma – lo conferma lo staff di Talentus – nei più piccoli è opportuno parlare, piuttosto, di predisposizione. E non è vero che ce n’è uno solo in ognuno. “Ogni bambino può averne anche più di una, può avere una grande capacità mnemonica, può amare molto la lettura”, dice lo psicoterapeuta Davide Algeri. Ma come coltivare le predisposizioni perchè si trasformino in talenti?

Stimolare il talento nel bambino fin da piccolissimi

Secondo Algeri, intervistato da Fanpage, il talento del bambino comincia da una grande quantità di stimoli. “Facciamo un esempio: se abbiamo un bambino di 6 anni che ama leggere i libri sugli animali e ne ricorda a memoria più nomi di quanti non riusciamo a ricordarne noi genitori, in quel caso possiamo notare che ci sono due predisposizioni. Quella verso il mondo animale e quella alla memoria. La predisposizione si vede anche dal grado di interesse del bambino verso una determinata attività”. Sono le attività a cui i più piccoli dedicano spontaneamente più tempo quelli che un genitore deve saper assecondare.

Stimolarne le doti, però, non significa confondere il talento del bambino con quello che avremmo voluto fosse il nostro.  “I genitori rischiano di essere controproducenti. I bambini capiscono che suonare il pianoforte ad esempio rende felici i genitori e cercano di accontentarli e di assecondare le loro aspettative”. Un atteggiamento pericoloso, tuttavia, perchè è così facendo che i bambini potranno sviluppare depressione o ansia sociale. Confondere il talento con una proiezione del desiderio degli adulti che ci formano, potrebbe infatti fare di noi degli  adulti depressi. Tuttavia, gli adulti possono condizionare il talento nei bambini, non necessariamente in negativo: se i genitori sono appassionati di un ambito o qualcosa di specifico, più facilmente il bambino familiarizzerà con ciò che ha intorno, e concentrerà su quello la sua attenzione.

Come coltivare il talento nel bambino

Qual è allora, il modo per evitarlo? Creare, in serenità, uno spazio nel quale un figlio – o un bambino in generale – possa trovare con calma se stesso. Spiega Algeri, che “Bisogna bilanciare due elementi: da un lato è importante offrire a un bambino tanti stimoli diversi in modo che possa scegliere e scoprire quello che gli piace di più fare”. Una buona idea, quindi, potrebbe essere provare molte cose diverse: gli sport, la musica, le arti. Tanto, ma non troppo: l’ansia tipica dei genitori di riempire il tempo libero dei figli può essere, a sua volta, controproducente.

Sulla ricchezza di stimoli concorda anche la pedagogista romana Tiziana Cristofori. Il bambino, “Deve crescere in un ambiente ricco di stimoli, avere l’opportunità di sperimentare. In questo modo, avrà la possibilità di testare le proprie abilità e preferenze”. Una volta scoperto cosa lo appassiona, coltivare il talento del bambino significa anche aiutarlo ad accettare tutto quello che potrebbe accadere. Evitare in ogni modo l’ansia da prestazione: “Dobbiamo accettare, e lo devono accettare soprattutto i genitori, che perdere è una possibilità, che non sempre si può primeggiare. E anche anzi sbagliare serve alla crescita”, chiosa Algeri.

Il talento nel bambino e il futuro

Quello che molti fanno fatica a comprendere, è come si sviluppa il talento nel bambino. Esistono, infatti, molti falsi miti. Ad esempio, tra gli altri “che se può capitare che una dote sia innata, ha più spesso a che vedere con l’ambiente in cui il bambino cresce, con gli stimoli che riceve “. Stimoli che potrebbero diventare altro. Potrebbero, persino, essere tanti. Si può avere più di un talento?, è stato chiesto a Cristofari. “Certo, si può essere bravi in più di un’attività: le persone creative riescono a fare moltissime cose perché la loro predisposizione (per la creatività) è applicabile a più campiMa è quasi impossibile sviluppare un talento in più di un ambito”.  Il nemico peggiore da sconfiggere contro il talento, però, è la paura. “Possiamo amare uno strumento ma magari non riusciamo a vederci nel futuro come musicisti”. Ma alla fine, se gli lasciamo spazio, sarà il talento a emergere.

 

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