il talento secondo Amadeus, presentatore di Sanremo
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il talento secondo Amadeus, presentatore di Sanremo

Sta per tornare nel palcoscenico più noto d’Italia, quello di Sanremo, dal 2 al 6 marzo. Amadeus, presentatore molto amato ed esperto, ha dalla sua talento e dedizione

Condurre Sanremo è il sogno – più o meno segreto – di chiunque in Italia faccia televisione. Il palcoscenico del teatro Ariston è il momento che più di tutti catalizza l’attenzione di tutti gli italiani, anche di quelli che lo guardano (o così dicono) soltanto per riderne. Ha ancora una funzione di rito collettivo, anche se è cambiato nel tempo insieme alle abitudini televisive e musicali degli italiani. Ed è ancora, nel bene e nel male, la vetrina dei talenti artistici più amati. Per questo, chi lavora in televisione, non vede l’ora di condurlo. Amadeus, presentatore e direttore artistico dell’edizione 2021, non fa eccezione.
 

Amadeus, presentatore per vocazione: i primi passi

Quella di Amedeo Sebastiani – così si chiama all’anagrafe – è la storia di un talento riconosciuto dopo anni passati a rincorrere il sogno di una vita. Ha raccontato, infatti, che fin dal tema del suo esame di maturità (ha preso un diploma di ragioniere) aveva raccontato di vedersi come Amadeus, presentatore. Nato a Ravenna nel 1962, è però a Verona che inizia la sua carriera, cominciando dalle radio. Arriva nella città scaligera ventenne, e lì si prende spazio nella redazione di RadioBlu, in veste di DJ. Il riconoscimento del talento che lo porterà a Milano, culla delle radio degli anni 80, si deve però a uno dei più famosi scopritori di talento dell’intrattenimento degli anni Ottanta: Claudio Cecchetto.

L’autore del Gioca Jouer lo lancia nella sua RadioDeejay convinto – racconta il ritratto che gli dedica Open – da una bugia. Amadeus, presentatore ancora da venire e giovanissimo, incontra Cecchetto a Verona nell’86, durante il Festivalbar, l’altro storico palcoscenico di musica nazionalpopolare che fino a qualche anno fa si spartiva con Sanremo la palma di evento dell’anno. Il giovane ravennate lo avvicina e gli racconta di vivere a Milano, ospite di un amico, e di svolgere un altro mestiere affascinante: il doppiatore. Non è vero, ma Cecchetto si fida e gli chiede un demo. Sarà in quella traccia che vedrà la traccia del suo talento, imperdibile (deve aver pensato) per la sua RadioDeejay in ascesa. Il grande salto di Amadeus inizia da lì.
 

Amadeus, presentatore finalmente in tv

Il giovane Amedeo saprà mostrare il suo talento e la sua spigliatezza con grande facilità, e gli basteranno pochi anni per passare dagli studi e dai microfoni delle radio alla veste che da sempre voleva indossare: Amadeus, presentatore. Succede a inizio anni Novanta, nel programma affidato a un altro giovane talento che sta esplodendo ed è destinato a far parlare di sè: si chiama Lorenzo Cherubini, ma allora è il volto di “1, 2, 3 Jovanotti”. Il passo successivo, oltre ai videoclip e ai programmi musicali, è il luogo dove tutto è cominciato: quel Festivalbar di cui condurrà l’edizione 1993, accanto a un altro giovane e già amatissimo DJ, Fiorello. Girano le piazze insieme a Federica Panicucci, e il giovane Ama – oggi, amici e colleghi, lo chiamano così – assaggia l’esperienza della conduzione che oggi lo porta a Sanremo.

Il pubblico generalista comincerà poi ad amarlo nel 1996, quando Lorella Cuccarini lo vuole a Buona Domenica su Canale 5. Sarà poi la Rai a dargli grande spazio, negli anni seguenti, in cui talento e garbo sono riconosciuti dal pubblico che lo trasforma nel re del preserale. Con una buia parentesi, una lite coi vertici di viale Mazzini che lo vedrà tornare a Mediaset dal 2006:  Racconta a Libero: “per quasi tre anni sono stato di fatto escluso, dimenticato, il telefono non squillava e i produttori non avevano tempo per me. Ma non mi sono abbattuto, avevo solo rabbia verso me stesso per essermi fidato e affidato”. Tuttavia è sicuro del suo talento, e la parentesi si chiude con il ritorno in Rai, tra quiz e giochi che lo fanno ritornare al centro dell’interesse di pubblico e addetti ai lavori. E lo rendono, finalmente, il perfetto presentatore di Sanremo.
 

Amadeus presentatore di Sanremo dopo una lunga frequentazione

Il primo incontro di Amadeus con Sanremo risale all’edizione 1993 condotta da Fabio Fazio, che lo vuole nella giuria di qualità. Apparentemente sembra finita lì, per ora L’Ariston e la riviera sembrano però chiamarlo anche attraverso una miriade di altre esperienze. Accanto ai quiz che hanno reso il suo sorriso e il suo garbo noto a tutti i telespettatori (su tutte l’Eredità, che è una sua invenzione), l’Amadeus presentatore ha sempre avuto una vocazione alla musica. Il ritorno alla prima serata, ad esempio, ha visto un apice nel 2015, con Music Quiz.

Per lui talento significa simpatia e misura, ed è stato anche questo, probabilmente, a farne l’uomo ideale, dopo i due anni di conduzione Baglioni, per il timore della kermesse canora rivierasca. Dove ha assunto anche la direzione artistica – a dimostrazione di un talento e di una competenza musicale non incidentale – facendo scelte originali e tutte da scoprire, tra qualche giorno.

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