Franca Valeri, cento anni di talento nel teatro e non solo
1394
post-template-default,single,single-post,postid-1394,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,qode-title-hidden,qode_grid_1400,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-16.4,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive
teatro

Franca Valeri, 100 anni di talento nel teatro

Franca Valeri è stata un talento nel teatro che ha segnato non solo tutto il Novecento, ma ha segnato la strada per tutte le attrici (e le comiche) venute dopo

Franca Norsa, nata a Milano il 31 luglio 1920, ha scelto il cognome d’arte Valeri in omaggio al poeta Paul Valery, e in effetti l’arte ha permeato tutta la sua vita. Ha creato personaggi iconici del teatro, della radio e della televisione, e con la sua ironia pungente e sbarazzina è stata un esempio per tutte le colleghe che ne hanno preso il testimone. Ha tagliato il traguardo dei cento anni ed ha aspettato di vedere dare fondo a tutti i filmati di repertorio e gli omaggi già scritti per un secolo di vita e di teatro prima di uscire di scena. Perchè Franca Valeri non era soltanto un simbolo buono ormai solo per i nostalgici: la sua è una delle storie di talento nel teatro – ma anche nel cinema e non solo – più lunghe e interessanti della scena italiana.
 

Un talento nel teatro comico, prima di tutte

Se oggi vedete una donna, una comica in scena – o in uno spettacolo televisivo, tenere da sola un palcoscenico interpretando un personaggio simpatico e sagace, o semplicemente recitando la parte di se stessa, gran parte del merito è di Franca Valeri. Un talento straordinario fin da ragazza, come ben sapevano gli amici del Teatro dei Gobbi Alberto Bonucci, Luciano Salce e Vittorio Caprioli (più tardi notissimi registi) che provarono, dopo la guerra a far successo a Parigi lasciando una Franca giovanissima esordiente al di qua del confine: tornarono con le pive nel sacco, e un’esperienza fallimentare. E Franca Valeri? Lei invece nel frattempo si era data alla radio, ed era già diventata famosa. Fu con lei e il suo talento che la compagnia, tornata a Parigi, conobbe il vero successo che li lanciò nella scena europea.

Un talento nel teatro vivace e purissimo, ma persino capace di determinare e far emergere quello degli altri. Di quanti si può dire? Grazie a quegli sketch radiofonici, la Valeri diventò un’apripista per tutte le attrici e le comiche: dopo Franca e il suo talento nel teatro, una donna che voleva far ridere (ma anche raccontare il mondo) non aveva più bisogno di essere la spalla di un collega, nè poteva essere relegata a fare soltanto la valletta.
 

Un talento nel teatro, molte donne

La figura di Franca Valeri e il suo talento nel teatro sono legati soprattutto ad alcuni personaggi iconici a cui ha dato vita, con il telefono come compagno di scena: strumento estremamente contemporaneo negli anni del boom, le permetteva soprattutto di creare un dialogo sulla scena senza bisogno che ci fosse qualcun altro a toglierle spazio: un simbolo, in fin dei conti, che le donne si raccontano da sè, e Franca Valeri lo ha fatto in modo indimenticabile, prendendone a prestito i tic e i difetti non per schernirle, ma per tracciare un quadro molto chiaro e vivido della realtà che conosceva: la signorina Snob, ad esempio. Proveniente dalla borghesia milanese, Franca Valeri conosceva benissimo le manie e i lati grotteschi di chi faceva parte di quella stessa classe sociale, e li mette a disposizione (come oggi fa, ad esempio, Drusilla Foer) della signorina Snob.

Ma Franca Valeri non raccontava soltanto le ricche in decadenza. La grandezza del suo talento nel teatro è stata soprattutto saper raccontare il mondo che cambiava. Quello delle donne libere e lavoratrici, che non hanno più bisogno di uomini, si emancipano e di essere ricche possono sognarlo: “Signorina, cosa prende? Io ci dico una menta, perché, sa, la prontezza nell’ordinazione fa la signora”.
Poi Franca Valeri si è trasferita a Roma, e i suoi personaggi hanno iniziato a prendere il carattere popolare romane. Nasce così la borgatara romana per antonomasia, sempre con il telefono in mano per chiarire “So’ la figlia de la sora Augusta, quella maritata Cecioni”. Figure emblematiche, rimaste storiche e amatissime anche molte generazioni dopo.
 

Franca Valeri multiforme, un talento nel teatro ma non solo

A chi le chiedeva se il suo talento nel teatro l’avesse costretta a fare più fatica in quanto donna, Franca Valeri diceva: “Non direi, perché il vero talento è timido… Non ho mai pensato di essere un genio, ho semplicemente fatto il mio teatro “inventato” e mi è andata bene, nonostante sia arrivata tardi, e nel tempo delle maggiorate sono pure riuscita a fare l’attrice. Io non credo di possedere talento, semmai sono stata posseduta dal talento. Non mi sono mai montata la testa”. In effetti, il talento di Franca Valeri non è stato soltanto quello del teatro. Dopo la radio degli esordi (scriverà e interpreterà molte commedie per la radio, fino a tornarci negli anni novanta come speaker di un programma dedicato a un altro dei suoi grandi amori, la lirica.

Nel mezzo però, come si diceva, c’è anche il cinema. Tanta commedia all’italiana, ma non solo: Sette film con Alberto Sordi, l’altra grande maschera comica italiana. Da uno di questi, Il vedovo, viene il celebre “Cretinetti”, rimasto nella vulgata collettiva. E poi ancora Totò e i più grandi registi da Vittorio De Sica a Dino Risi. E poi, dicevamo, la lirica. Il grande amore di Franca fin da bambina, affacciata dal palco della Scala che considererà sempre una seconda casa. Curerà la regia di moltissime opere liriche, e avrà una vita densa di musica, dando vita persino a un premio intitolato a un giovane tenore. Un talento davvero molteplice, quello di Franca Valeri, che insegna forse proprio questo: il talento non ha una forma sola.

 

Contattaci per una Consulenza di Orientamento sul Potenziale


Grazie a TalentUS, è possibile sciogliere i dubbi chiedendo una “Consulenza di Orientamento sul Potenziale del Talento” per il proprio figlio.

TalentUS è la prima e unica piattaforma che ti mette subito in contatto con un esperto del talento per ricevere un consulto professionale.

Che aspetti? Prenota ora la tua consulenza di orientamento.

Compila il form per richiedere una prima Consulenza di Orientamento.