Quali sono le regole del talento comico?

talento comico

Saper fare ridere non ci rende solo l’anima della festa. Il talento comico ha le sue regole. Che possono salvare la vita, o magari regalarvi un futuro professionale.

Quante volte siete stati (o avete sognato di essere) l’amico capace di far ridere tutti? Quanti vi hanno detto che vi volevano bene per quanto eravate capaci di divertirvi, o che lo avrebbero fatto se aveste saputo come si fa? Quante volte, ridendo alle battute di un comico, avete pensato quanto sia bello vivere facendo ridere gli altri, o quanto vi sarebbe piaciuto farlo anche voi? Se, insomma, vi è capitato di desiderare (o riconoscervi) un talento comico, ci sono alcune cose da sapere.
 

Cos’è il talento comico

Lo scrittore Romain Gary diceva che “l’ironia è una dichiarazione di dignità: l’affermazione della superiorità dell’uomo su quello che gli capita”. Ridere quindi ci serve, spesso, a superare e a vivere con leggerezza anche i problemi della vita e le situazioni di difficoltà. Per questo il talento comico è, per chi lo possiede, una dote preziosa. Se è vero che il comico è l’avvertimento di un contrasto con la realtà, mentre l’ironia è la capacità di avvertirlo, è vero che per esercitare l’ironia occorre, anche nella vita, un talento comico. La risata del comico, quando è fatta bene, è infatti anche capace di fare riflettere. Il talento comico infatti lavora sui difetti, i tic. Ma se è bravo e acuto, lo fa non per mettere alla berlina o offendere, ma per mettere in evidenza le contraddizioni di tutti. Non a caso, il comico è il peggiore nemico di tutte le forme di potere, perchè la risata non è mai accomodante ma sempre sovversiva; e soprattutto, liberatoria: ridere insieme è un rito collettivo che ha un’importanza fondamentale per il nostro benessere psicofisico.
 

Come coltivare un talento comico: le regole

Il talento comico può esprimersi in diversi modi: forma (ovvero l’esagerazione di una caratteristica) movimento, (l’imitazione), parola, situazione (un comportamento fuori luogo, o un rovesciamento) o carattere (ovvero la rappresentazione di uno stereotipo). Le strade sono tante, ma quali sono le regole fondamentali per sviluppare un talento comico scoperto istintivamente e trasformarlo in una capacità spendibile, magari anche un lavoro?

Il portale per artisti Showgroup.it le sintetizza in cinque punti: non fissatevi su un solo modo di fare ridere: sperimentate, cambiate, mettetevi in gioco. Siate sempre sicuri di controllare la risata, non di esserne l’oggetto; il confine tra divertente e ridicolo è molto sottile. Si può ridere di tutto, anche di quello che è drammatico. La volgarità però è una strada banale che funziona poco. Il talento comico, si è detto, è uno che rovescia le regole. Una comicità inoffensiva, che attacca il debole, non ha a che fare col talento.
Avere il coraggio di sviluppare un talento, comico o di altro genere, significa non temere di sbagliare. Dal fallimento si impara. E infine, un talento (comico, ma non solo) non copia ma trova la sua strada imparando dai maestri. Ci sono anche dei libri per chi vuole sviluppare un talento comico, e tanti esempi. Da Dario Fo al vostro comico preferito in tv o a teatro.
 

Far crescere un talento comico: cosa fare e cosa evitare

Lo stesso portale, sintetizza in poche parole tutti gli accorgimenti per migliorare un talento comico. Sviluppare i tempi comici, provare, provare e provare ancora fra amici o nelle serate a microfono aperto. Siate disposti a cambiare molto e mettere in discussione ogni passaggio, limando e correggendo. E poi curate alcuni passaggi in particolare: la chiusa, ad esempio: l’uscita è sempre il momento più importante per ottenere l’applauso.

Cosa, invece, non bisogna fare? Copiare, prima di tutto. Come annota Showgroup non solo è illegale, ma non permette di migliorare. Provate finchè non trovate il vostro stile, la vostra cifra (magari un tormentone, ad esempio) e il lavoro degli altri non vi servirà. Armatevi di tanto coraggio e del piacere di esibirvi: è di questo che si nutre il talento comico. Non (come sopra) di volgarità e cattivo gusto: è banale e vistosamente inutile: per il pubblico significa che non avete trovato una idea migliore! Del resto, un vero talento comico non ha bisogno di inventarsi cose strane. Come disse l’attore Buster Keaton, un vero talento comico non fa “cose divertenti, rende divertenti le cose”. E ridere fa sempre molto bene!

 

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