I segreti per riconoscere e far conoscere un talento nell’arte

talento nell'arte

Come si riconosce un talento nell’arte, soprattutto oggi che il concetto stesso di arte non è mai uguale per tutti? Una talent scout ha sintetizzato la sua ricetta per riconoscere un vero talento nell’arte, ma anche per farlo diventare famoso

Se pensiamo al significato della parola arte, la prima e più facile definizione che ci viene in mente sono quelle che nel gergo degli esperti sono chiamate arti visive: pittura, scultura, tutto quello che ha a che fare con quadri o opere esposte. Se però trasformiamo la parola arte in una forma di giudizio, le cose si fanno più complicate, soprattutto per quanto riguarda le correnti artistiche più recenti. “Questo lo so fare anch’io”, si sente dire spesso di molte opere, soprattutto recenti, che hanno segnato una evoluzione nell’idea di arte. Se il concetto stesso è così nebuloso, dunque, quanto più lo è stabilire il concetto di talento nell’arte? E soprattutto, come riconoscere se ne siamo dotati, se siamo davvero degli artisti? Apparentemente, sembra più facile che in altri ambiti dato che, sopratutto oggi, chi si riconosce dotato di un talento artistico frequenterà un’Acccademia, spesso altamente formativa e dove vige una grande competititvità. Tuttavia, come distinguere il talento vero e proprio da uno studente, capace magari di compensare con grande dedizione?
 

Tre suggerimenti per riconoscere il talento nell’arte

In genere, questo è il compito dei talent scout. Come per il talento nello sport, ad esempio nel calcio, esistono anche nel mondo delle arti visive persone che hanno il compito specifico di riconoscere il talento di un, o una, artista, tra i molti ragazzi di belle speranze che escono dall’Accademia con un diploma (o – anche – che non ci sono ancora passati). Una di queste figure di talent scout, Maria Cristina Strati, su Collezione da Tiffany ha offerto i suoi tre consigli per riconoscere un talento nell’arte.
 

Talento nell’arte, primo passo, conoscere

Il primo consiglio è semplice solo in apparenza: conoscere. Se non si è esperti di arte, sarà facile scambiare per nuovo qualcosa di già visto, o non riconoscere la dirompenza di un progetto che sembra di esecuzione facile ma in realtà porta con sè uno sguardo nuovo sulle cose. Il suggerimento non vale soltanto per chi deve scovare un talento, ma anche sugli artisti stessi. Solo conoscendo l’ambiente in cui ci si muove si può capire se la propria idea, che magari consideriamo la migliore espressione di un talento, sia effettivamente un indice affidabile. O piuttosto non sia frutto, ad esempio, di un condizionamento del lavoro di qualcun altro, magari inconsapevole. O ancora se la strada che crediamo ci possa distinguere non sia stata già percorsa, magari in modo solo appena diverso, da qualcun altro.
 

Per scovare un talento nell’arte, bisogna rischiare sull’unicità

Possedere tutti i ferri del mestiere, però non basta a riconoscere un vero talento artistico. Bisogna essere capaci di distinguere quello che davvero ha un tratto che lo differenzia da tutto il resto. Secondo Strati, le parole d’ordine per il talento artistico sono due: l’opera di un talento deve essere attuale e personale. Se saprete produrre qualcosa che sa colpire rispetto al tempo in cui ci si trova, ma lo sa fare con una modalità, un “linguaggio”, in cui si senta la vostra voce, probabilmente avete un talento. Se è così, rischiate. Cercate di creare qualcosa di nuovo, senza paura. Attenzione: come abbiamo detto molte volte, il talento non è un punto d’arrivo, ma di partenza. Il talento è tale se nella persona che lo possiede si vedono sempre margini di miglioramento. Per questo chi è chiamato a riconoscere un nuovo talento deve saper guardare, anche dove non ci si aspetterebbe, e conoscere bene gli artisti, per assicurarsi che non stiano cercando ingannarlo. E rischiare, quando crede di aver trovato il suo talento, prima che qualcuno più intraprendente decida di scommetterci sopra al posto suo.
 

Conoscere e poi far conoscere un talento artistico

Il punto più problematico spesso ha a che fare con il passo successivo: una volta riconosciuto – in sè o negli altri – un potenziale talento nell’arte, come fare perchè trovi spazio nel mondo?
Scommettendoci, appunto. Se si è un gallerista o chi è chiamato a rendere noto un artista, o chi lo sta acquistando, bisogna armarsi della volontà di correre il rischio in base a quel che vi colpisce. Se avete comprato qualcosa che amate, nel migliore dei casi sarete stati complici dell’esplosione di un talento, altrimenti, avrete per voi qualcosa che vi rende felici. Una soddisfazione non da poco. Ma anche se siete artisti dovete rischiare: fatevi conoscere, da addetti ai lavori e possibili acquirenti, usate bene gli strumenti che questo presente dà, dai social network hai contesti in cui si riuniscono esperti del settore. E poi proponetevi. Gli scout più abili – spiega Strati – guardano con attenzione proprio alle piccole realtà o gallerie.
La sintesi del segreto per riconoscere un talento artistico sta in tre parole: senso dell’arte. Createlo o identificatelo, affinatelo e poi fidatevi di lui: ecco come riconoscere un vero talento nell’arte.

 


 

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